Cos’è ozono? Qualche nozione di chimica

Cos’è Ozono?

L’ozono (formula chimica: O3) è una forma allotropica dell’ossigeno, dal caratteristico odore agliaceo. Le sue molecole sono formate da tre atomi di ossigeno. Christian Friedrich Schönbein lo scoprì nel 1840, durante esperimenti di ossidazione lenta del fosforo bianco e di elettrolisi dell’acqua.

Cos’è l’ozono?

Cos’è l’ozono? Qualche nozione di chimica al riguardo

L’Ozonoterapia è una metodica basata sulla somministrazione di una precisa miscela di ossigeno e ozono nell’organismo a scopo terapeutico. Ma cos’è l’ozono? L’ozono è un gas formato da 3 atomi di Ossigeno (formula chimica O₃). Scoperta nel lontano 1840, questa molecola triatomica racchiude in sé notevoli proprietà. Ha un odore decisamente pungente, facilmente riconoscibile, lo stesso che talvolta possiamo percepire durante un temporale (l’ozono prodotto dalle scariche elettriche dei fulmini). È un gas essenziale alla vita sulla terra grazie alla sua capacità di assorbire i raggi UV.

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Per comprendere meglio la sua natura chimica, pensiamo all’ozono come ad una molecola formata da 3 palline blu. Le 3 palline blu sono atomi di ossigeno. L’ozono infatti è una molecola composta proprio da 3 atomi di ossigeno. La molecola di ossigeno al contrario, è una molecola biatomica, ossia una molecola costituita da 2 atomi di ossigeno (due palline blu). Dunque ossigeno e ozono sono due molecole allotropiche (in chimica molecole allotropiche sono molecole formate dagli stessi atomi). Ossigeno e ozono sono entrambi dei gas. L’ozono è un gas più pesante dell’ossigeno contenendo un atomo di ossigeno in più di quest’ultimo. E sempre a differenza dell’ossigeno, l’ozono è caratterizzato da una maggiore instabilità.

L’ozono è una molecola altamente instabile che tende a formare molecole di ossigeno singoletto

Il fatto che la molecola di ozono sia instabile significa che una volta prodotta questa molecola tende facilmente a rompersi per tornare ad una molecola a due atomi di ossigeno, ossia l’Ossigeno molecolare, più una pallina blu solitaria. Questa pallina blu solitaria che si genera per scissione dell’ozono prende il nome di ossigeno singoletto, una specie altamente reattiva di ossigeno. Molti degli effetti biochimici dell’ozono sfruttati nella ozonoterapia sono proprio dovuti alla grande instabilità dell’ozono e alla sua tendenza a formare ossigeni singoletti.

Cos’è l’ozono dunque? Potremo definirla una molecola allotropica dell’ossigeno altamente instabile che tende a rigenerare ossigeno più tante molecole di ossigeno singoletto.

Cos’è ozono? L’ozono è una molecola ossidante in grado di indurre effetti antiossidanti!

Il nostro organismo abituato ormai a vivere in ambienti ricchi di ossigeno ha sviluppato nel tempo una serie di sistemi antiossidanti. Da qui quello che viene definito il paradosso antiossidante dell’ozono. Ossia come una molecola altamente instabile e ossidante possa indurre nell’organismo, quando opportunamente miscelata con ossigeno, un effetto antiossidante.

Gli impieghi dell’ozono sono molti proprio in virtù del suo alto potere ossidante. Pensiamo all’ozono impiegato per disinfettare e sbiancare. Dagli acquedotti, alle bottiglie destinate al consumo di acqua, alle superfici destinate al contatto con gli alimenti, alla disinfezione di frutta e verdura da muffe e spore. Analogamente al Cloro, l’ozono è un potente germicida.

In ambito medico, l’ozono viene impiegato opportunamente miscelato con l’ossigeno, nell’ozonoterapia. Attraverso delle macchine apposite viene prodotto al momento ozono (la sua instabilità rende l’ozono non conservabile infatti), questa miscela di ossigeno-ozono viene quindi iniettata o insufflata al paziente in opportune dosi e modalità secondo i protocolli medici terapeutici nazionali ed internazionali.

Gli’ effetti benefici dovuti alla somministrazione di ossigeno-ozono sono molti. Si va dall’effetto antibatterico, anti-fungino, germicida, agli effetti rigeneranti e antiossidanti della tecnica, fino agli effetti antinfiammatori e analgesici dell’ozonoterapia.

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